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Coordinamento Popolare
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Storia



Il Centro Carni di viale Togliatti si estende su un'area di 21 ettari, l'edificio del mattatoio comunale occupa un’area di 6.000 mq, rappresenta la più grande struttura pubblica in Italia per la macellazione delle carni ed è un bene comune per la città.

• Quest’anno circa 100.000 capi saranno trattati dal mattatoio comunale del Centro Carni, sotto il controllo diretto e costante dei veterinari Asl che vi prestano stabilmente servizio. Senza il Mattatoio comunale tutto il processo di macellazione sarebbe gestito dai privati, con un minore controllo dei veterinari pubblici e con il probabile incremento della macellazione clandestina.

• Anche le operazioni di trattamento degli animali morti o infetti sono oggi effettuate in sicurezza all’interno del Centro Carni.

• Inoltre, la presenza del mattatoio comunale ha consentito di calmierare i prezzi delle carni a Roma, cosa che non sarebbe più garantita da un monopolio di grandi gruppi privati, che potrebbero fissare i prezzi a loro piacimento.

Le potenzialità produttive del Centro Carni

  • Rilascio del marchio IGP per le carni prodotte nel Lazio.
  • Con l’acquisto di un apparecchio classificatore si può incrementare la macellazione della carne suina certificata.
  • Ingresso di altri operatori delle carni che hanno già avanzato richiesta ufficiale e non hanno avuto risposta.
  • Attivazione di un nuovo mercato ittico nella struttura per almeno 35 operatori.
  • Produzione di ghiaccio negli spazi sotto il plateatico.
  • Attivazione di un nuovo Mercato dei fiori nella struttura con il trasferimento volontario da Trionfale.
  • Stalle di sosta a pagamento per la sosta obbligatoria ogni 8 ore di trasporto animali
  • Formazione professionale per i mestieri attinenti le trasformazioni e lavorazioni delle carni e del pesce.
  • Aumento di occupazione nelle strutture produttive di oltre 1.200 persone.



Realizzazione di un digestore per il biogas

La digestione anaerobica è un processo biologico per mezzo del quale, in assenza di ossigeno, la sostanza organica viene trasformata in biogas (energia rinnovabile) costituito principalmente da metano e anidride carbonica.

La percentuale di metano nel biogas varia a secondo del tipo di sostanza organica digerita e delle condizioni di processo, da un minimo del 50% fino all’80% circa.


Biomasse avviabili a DA e loro resa in Biogas (m3 per ton di solidi volatili)

  • Deiezioni animali 200-500 m3 biogas/t
  • Scarti vegetali 400-800 m3 biogas/t
  • Scarti organici macellazione 550-1000 m3 biogas/t

La parte di residuo solido (Digestato) può essere utilizzato come fertilizzante

Fotovoltaico per l’energia pulita

Ipotizzando una copertura con pannelli fotovoltaici di circa 40.000 mq di superficie, con tetti già inclinati e in gran parte ben orientati si può prevedere una produzione di circa 7 Gwh/anno. Infatti 40.000 mq x 0,150 Kwp/mq  (potenza di picco/mq pannello) = 6.000 Kwp.

Se si pensa che ACEA ha realizzato a Commercity un impianto di 5.000 Kwp, che produce 5,73 GWh/anno e dà energia a Commercity e a tutti gli impianti di illuminazione del XV Municipio, si capisce che un impianto al Centro Carni può diventare il maggiore di Roma. Un impianto del genere fornirebbe l’energia per il funzionamento del Centro Ingrosso e produrrebbe introiti per l’energia ceduta.


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