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Coordinamento Popolare
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Storia
20-10-2012: nasce il Coordinamento Popolare
L’area del Centro Carni si estende per circa 230 mila mq ed è attualmente utilizzata per una cubatura complessiva di circa 400 mila mc. L’area è situata tra la via Collatina, Via Severini, Piazzale Pascali e viale Togliatti ed è collegata dalla linea su ferro FR2 e dal corridoio della mobilità Togliatti che connette le metro A e B.
La struttura è stata costruita dopo il trasferimento del vecchio mattatoio di Testaccio e le funzioni di macellazione si sono andate progressivamente riducendo, anche se all’interno esistono tuttora 50 operatori, che hanno ristrutturato ed adeguato in questi anni i loro stabilimenti e forniscono circa 10 mila quintali di carne a settimana ai negozi romani.
Tale area è stata definita come una “centralità di livello metropolitano” nel nuovo PRG e rappresenta di fatto l’unica grande area di proprietà pubblica in cui il Comune e i cittadini possono vincolare ogni iniziativa privata a specifiche esigenze pubbliche di servizi per il territorio, secondo un modello policentrico e di recupero degli insediamenti lontani dai servizi di livello superiore della città storica.
Il Consiglio Comunale di Roma con Deliberazione n. 313 del 12 dicembre 2005 dava mandato alla società Risorse per Roma Spa di elaborare un progetto di valorizzazione dell’area del Centro Carni e di riqualificazione delle aree limitrofe e degli spazi comunali del Municipio VII e dei capannoni del Teatro dell’Opera.
La Società RPR Spa, dopo un confronto con i Municipi interessati e le commissioni comunali competenti, aveva presentato a novembre 2007 un Progetto per “La trasformazione e riqualificazione del Complesso Centro Carni e dei Capannoni del Teatro dell’Opera” approvato ad aprile 2008 dal Commissario straordinario.
Tale progetto prevedeva in quell’area una nuova Centralità urbana con un mix funzionale pari al 45% massimo di residenze e al 55% di servizi pubblici e privati, e l’utilizzo dei fondi derivanti da parte dell’alienazione e dagli oneri concessori per la realizzazione di un palazzetto dello sport, di una grande
biblioteca con spazi culturali ed espositivi, del sottopasso di Viale Togliatti incrocio Prenestina, di verde e impianti sportivi nelle aree tra Collatina e A24, di altri interventi di viabilità su Prenestina e strade locali.
La nuova Giunta Comunale ha chiesto alla società RPR Spa di modificare il precedente progetto ed ha presentato ad un incontro con i cittadini, convocato il 28 luglio 2009 in base alla delibera sulla partecipazione, uno Schema di Assetto Preliminare (SAP) che altera profondamente il precedente mix funzionale e prevede un 67% massimo di residenze e un 33% di servizi pubblici e privati; inoltre non vengono più identificati i servizi pubblici di tipo culturale e sportivo e per i servizi privati non si citano più i servizi alla persona, né per la parte ricettiva l’ostello della gioventù.
Il Consiglio del VII Municipio, con la Deliberazione n. 30 del 13 ottobre 2009 si è espresso in modo negativo sullo Schema di Assetto Preliminare proposto, che è stato comunque approvato dal Consiglio Comunale con la Deliberazione Giunta Comunale n. 397 del 16 dicembre 2009
Già nel corso dell’Assemblea di partecipazione era stata espressa da alcuni partecipanti la preoccupazione rispetto ad alcune voci che prevedevano la cessione ad AMA del complesso Centro Carni ed i funzionari comunali presenti hanno fermamente smentito tale ipotesi.
Il 27 luglio il XV Dipartimento del Comune di Roma presentava al Segretariato Generale uno schema di deliberazione sottoscritto da tutti i Dipartimenti interessati, fatto proprio dalla Giunta Comunale con Deliberazione n. 67 del 5 agosto 2009 concernente il “Conferimento ad AMA Spa del complesso edilizio denominato ‘Centro Carni’ e relative pertinenze ai fini del successivo aumento di capitale sociale di AMA Spa. Autorizzazione alla sottoscrizione del comodato d’uso dell’immobile conferito” .
Tale provvedimento è stato sottoposto alla discussione della competente commissione Bilancio ed in quella sede sono stati ascoltati in audizione i responsabili dei vari Dipartimenti interessati, che hanno comunque espresso osservazioni chiedendo maggiori clausole di salvaguardia sulla non cessione a terzi del Complesso e sollevando preoccupazioni sul proseguimento dell’attuale iter urbanistico; infatti l’art. 15 delle NTA del nuovo PRG prevede per i Progetti urbani due iter urbanistici completamente diversi se la proprietà dell’area è comunale o di terzi e questo costringerebbe a ricominciare la procedura già avviata aprendo il confronto con un’azienda che ha esigenze di fare cassa e non di riqualificare un’area importante della periferia.
A questo quadro già confuso si aggiunge inoltre il quadro di leggi che mettono in discussione le società “in House” e l’ipotesi di dismettere alcune attività dell’AMA in passivo con i relativi cespiti patrimoniali.
Nonostante tali perplessità, il conferimento ad AMA viene approvato con la Deliberazione Consiglio Comunale n. 85 del 7/8 ottobre 2009, con cui si dispone il conferimento ad AMA del complesso edilizio denominato “Centro Carni” e relative pertinenze, ai fini del successivo aumento di capitale sociale di AMA S.p.A. e si autorizza la sottoscrizione del comodato d’uso dell’immobile conferito, previa sdemanializzazione del citato compendio immobiliare.
Anche il Consiglio del Municipio VII, pur non dovendo esprimere parere obbligatorio sulla delibera di conferimento, perché inerente il patrimonio, approva l’Ordine del Giorno n. 16 del 13 ottobre 2009, con cui si dissocia dalla scelta di conferimento all’AMA del Centro Carni.
Tale Deliberazione viene impugnata dalla Italsuini s.a.s. ed altri ed il TAR del Lazio, con sentenza n. 14109 del 31 maggio 2010, accoglie in parte le motivazioni degli operatori e costringe il Comune a rielaborare la proposta di conferimento, che viene riapprovata con la Deliberazione Consiglio Comunale n. 81 del 5 agosto 2010.
Davanti al rischio che l’area del Centro Carni diventi un nuovo megaquartiere di edilizia privata con palazzi di 15 piani sul fronte Togliatti e che le esigenze di liquidità per la fallimentare gestione dell’AMA, portino ad una svendita dell’area ai privati e favoriscano speculazioni edilizie sull’area, in data 20/10/2012 si è costituito il Coordinamento Popolare contro la Speculazione dell'area denominata “Centro Carni”, formato dai seguenti comitati ed associazioni : Ass. Cult. Graucho Teatro, Ass. Cult. Forum Europeo, Centro Culturale Le Petit, Centro Culturale Morandi, Centro d’Iniziativa Popolare, Centro culturale Michele Testa, Comitato Cittadini di Quarticciolo e Dintorni, Comitato Utenti Consultorio via Manfredonia, Consulta Cultura Mun. Roma 7, Coop. Soc. Assalto al Cielo, Coord. SEL Mun. V, Movimento 5 stelle Mun. V, Coord. Parco via delle Palme, Circoli PD Centocelle e Tor Sapienza, Coord. per la Difesa del Parco Tor Tre Teste-Alessandrino, Fabbrica Prenestina, MAP – Mov. Artistico Popolare, Rappresentanza ASCON, Rappresentanza CGIL lavoratori Comune di Roma del Centro Carni, Rappresentanza Operatori Centro Carni, Rappresentanza SIULS.
Il Coordinamento Popolare portavoce di tutte le realtà che vi si riconoscono, culturali, territoriali, politiche e di singoli cittadini, è contrario ad ogni forma di speculazione edilizia inerente al Centro Carni e alle relative pertinenze e ritiene che l’area vada valorizzata mantenendo quel fine pubblico con il quale era nata e che attualmente ha, che ogni iniziativa sull’area non possa prescindere dal rispetto delle attuali attività in cui sono coinvolti oltre 200 dipendenti, che ogni progetto debba essere ridiscusso con le istituzioni e le associazioni del territorio, con la priorità per strutture di utilità pubblica sociale e culturale.
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