Comunicato stampa coordinamento popolare 30 ottobre 2017 - Coordinamento Popolare

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COMUNICATO DEL 30 ottobre 2017
Incontro con il Presidente del V Municipio presso il Centro Carni



Lunedì 30 ottobre si è svolto presso l’aula magna del Centro Carni un incontro partecipativo organizzato dal municipio per un confronto con i cittadini e le associazioni sui progetti di utilizzo dell’area del Centro Carni. I tecnici di Risorse per Roma incaricati di seguire il progetto  hanno illustrato l’inquadramento urbano e sociale del quadrante in cui è collocato il Centro Carni proponendo di costruire insieme un piano di rigenerazione urbana dell’area.
Il Coordinamento Popolare e gli operatori hanno presentato un progetto di utilizzo dell’area per un Centro Ingrosso con operatori delle carni, del pesce e dei fiori, illustrando i vantaggi occupazionali, produttivi, il possibile utilizzo di energie alternative e la disponibilità di spazi per il territorio.
I lavoratori, gli operatori e i cittadini appartenenti al  Coordinamento Popolare, si aspettavano proposte concrete dagli amministratori e hanno abbandonato la sala attuando una manifestazione di protesta nel piazzale antistante.
In realtà, dopo un primo incontro nella Commissione trasparenza con l’Assessore Meloni e dopo il sopralluogo al Centro Carni della Commissione Commercio comunale, ci si aspettava un chiarimento sulla scelta definitiva del Comune tra la speculazione edilizia per fare cassa e lo sviluppo di un Centro Ingrosso per la città.    Infatti, se da un lato il municipio e i consiglieri comunali sostengono pubblicamente di non volere la vendita ai privati, dall’altro lato l’assessore Meloni sostiene sulla stampa una doppia valorizzazione spostando le carni al CAR di Guidonia e vendendo il Centro Carni e il D.G.  AMA  Stefano Bina dichiara in Commissione bilancio di voler vendere il Centro Carni per abbattere il deficit della sua azienda.
Le scelte effettive di un’amministrazione si sostanziano con atti, soprattutto sapendo che giace nel cassetto una Delibera d’Iniziativa Consigliare firmata da molti Consiglieri Comunali che attende solo di essere depositata e che servirà da indirizzo per la Giunta Capitolina.
Ciò permetterà la riapertura delle assegnazioni degli spazi, attualmente lasciati irresponsabilmente al degrado e all’abbandono, agli operatori delle carni, ittici e dei fiori, superando, così, i veti e le pressioni sull’Assessore Meloni e la Giunta, che continuano a venire da BNP Paribas, incaricata da AMA  di vendere l’area al miglior prezzo.
Le analisi socio-economiche scaturite da un vano e incomprensibile lavoro da parte di Risorse per Roma nella presentazione della giornata sono la base e la continuazione dei precedenti progetti del 2004 e del 2009.
La partecipazione e la mobilitazione popolare per far tornare a Roma Capitale l’area integra e per valorizzare il ruolo di Servizio Pubblico che il Centro Carni rappresenta per la salute dei romani è stata già testimoniata dalle oltre 8500 firme raccolte sul territorio.
Il Coordinamento Popolare, i Lavoratori e gli Operatori hanno avanzato delle proposte concrete per l’utilizzo produttivo ed ambientalmente compatibile dell’area.
Sta ora all’amministrazione comunale fare scelte precise e senza tergiversazioni di sorta, al fine di decidere se vuole stare dalla parte dei lavoratori, degli operatori, del territorio, dei consiglieri municipali che all’unanimità hanno ripetutamente votato contro la speculazione, o invece sostenere le scelte liberiste di Meloni e Bina per aprire definitivamente la porta alla speculazione finanziaria, urbanistica ed immobiliare che mira a depredare e a devastare una delle aree più importanti di Roma.

Lavoratori, Operatori e Cittadini Uniti nel
Coordinamento Popolare contro la Speculazione sul Centro Carni

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